Le immagini che compongono la mostra, rappresentano un raro, se non unico, esempio di creatività
rivolta alla tecnica dagherrotipica, notoriamente impiegata, esclusivamente, per generi fotografici
classici ( paesaggio, ritratto ).
Qui il soggetto è il dagherrotipo stesso, il suo fascino alchemico, le sue peculiarità tecniche,la sua
ambiguità. E’ il dagherrotipo che “recita” se stesso.
Saranno esposti  10 dagherrotipi 11×14 cm realizzati dall’autore.

SILVANO BONAGURI
Nato e residente a Forlì. Autodidatta. Da oltre trent’anni fa ricerca nel campo della fotografia delle origini. Da tempo esegue dagherrotipi e altri processi di ripresa e stampa storici.
Storia della fotografia, scienziati, artisti fotografi diventano argomento principale della sua produzione fotografica. Gran parte del suo lavoro consiste, di volta in volta, nella documentazione di un rito-gioco fotografico e degli strumenti messi in campo per realizzarlo.

OPERE:
“Il paese delle zucche”
“Proscenio”
“Animazione di un acquario”
“La stanza della memoria fotografica”
“I miei padri”
“Les jeux daguerriens”
“Le nature morte di Dorian Gray”
“5 ritratti allotropi”

sabato 23 Settembre ore 15
Domenica 1 Ottobre  ore 16.00
Palazzo Mattei